14 mesi fa la tragedia della Bari-Nord: il ricordo e le “non” parole

14 mesi fa la tragedia della Bari-Nord: il ricordo e le “non” parole

Castellano (ASTIP): «Strage che risulta indifferente alle istituzioni italiane»

«Siamo al 14° mese. 23 persone furono uccise in maniera brutale in uno scontro frontale tra due treni sulla tratta Bari Nord della società Ferrotramviaria. Ancora oggi questa strage risulta indifferente alle istituzioni italiane, conferma avuta ancora una volta, sabato 9 settembre, all’inaugurazione della Fiera del Levante dove è intervenuto il Governatore Michele Emiliano, lodando il suo lavoro in questi due anni, senza mai fare parole sull’orrenda strage». E’ Daniela Castellano, presidente dell’ASTIP, ha ricordare esattamente a 14 mesi di distanza la tragedia avvenuta il 12 luglio del 2016 sulla tratta ferroviaria Bari-Nord tra Andria e Corato.

«La situazione ferroviaria regionale è al collasso – dice ancora Daniela Castellano – non esiste sicurezza da nord a sud, eppure nulla si è fatto dopo il 12 luglio 2016, si è tornati nel lassismo e nel silenzio, e le tante promesse del Governatore sono finite in un nulla di fatto. Mi sarei aspettata un pugno di ferro da parte sua, con la ferrotramviaria, obbligando la stessa società alla messa in sicurezza dell’intera rete, con termini di scadenza ben precisi per la fine dei lavori, e multandoli nel caso in cui non fossero rispettati. Questo ci si aspetterebbe in paese civile, garantire la sicurezza ai cittadini. Il 25 luglio c.a. è stata pubblicata la relazione dalla Presidente della Commissione d’inchiesta del Senato Camilla Fabbri, sul disastro ferroviario: “Allo stato degli atti è seriamente ipotizzabile che fattori organizzativi, formativi, decisioni tecniche correlate alla politica aziendale, siano state di certo una delle concause del grave evento che ha portato alla morte 23 persone… la mole di documenti acquisiti delinea un quadro di lacune, deficienze, superficialità, attenzione meramente formale all’organizzazione di un’impresa ferroviaria”».

«Nonostante questa relazione sia stata inviata al Governatore dalla sottoscritta – ha chiosato Daniela Castellano – con la richiesta di un commissariamento dell’azienda, lo stesso non ha ritenuto importante rispondermi. Governatore Emiliano, Lei ha sottovalutato il grande rischio che tuttora vige nella nostra regione, credo che 23 morti siano più che sufficienti, ed il far finta di nulla, il non voler ricordare il grave lutto nazionale del 12 luglio 2016, non aiuterà ad evitare futuri incidenti ferroviari».

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