Share

Crisi bollo auto in Puglia: zero interessi per i “ritardatari”

Partita la legge sulla “rottamazione” prevista nel bilancio della Regione

La crisi del bollo auto prende spazio tra gli automobilisti della Puglia. In poco meno di dieci anni il numero di avvisi di accertamento per mancato pagamento della tessa è salito in maniera vertiginosa. Il 15% dei proprietari dei veicoli, infatti, non paga più, e sono quasi cento mila coloro che rischiano una radiazione delle targhe per morosità. Le ripercussioni per la Regione Puglia sono pressoché evidenti: nell’ultimo bilancio infatti la Regione ha intrapreso la via della “carta della rottamazione”. Si tratta di un provvedimento che permetterà a tutti i proprietari di veicolo di pagare le tasse automobilistiche arretrate senza dover aggiungere anche gli interessi, né sanzioni e spese di notifica. Una concessione che riguarda solo chi ha subito un’iscrizione a ruolo, e quindi debitore, negli anni dal 2005 al 2016 e quindi per i bolli non pagati tra il 1999 e il 2010.

Prima di questa importante novità, nemmeno l’ombra di Equitalia è riuscita a scuotere gli animi degli automobilisti pugliesi; infatti la società incaricata per la riscossione delle tasse sul territorio non è riuscita ad ottenere più di 8 milioni di euro all’anno a fronte di un totale che ammonterebbe invece a un valore che si aggira tra i 60-65 milioni di euro ogni anno. Ecco perché nei conti della Regione ci sarebbe un carico di bolli non riscossi che ha toccato quota 300 milioni, e che oggi è sceso a circa 170.

Per combattere il fenomeno, la Ragione Puglia nell’anno 2016 ha attuato la radiazione del veicolo per chi non ha pagato il bollo per tre anni consecutivi, metodo operato già in Lazio, Lombardia e Campania, e comunque prevista dal Codice della strada. A fronte di questo rischio, tra settembre e dicembre, la Regione ha già incassato circa 6,5 milioni da chi ha deciso di mettersi in regola.

Intanto, con la legge della rottamazione dei bolli contenuta nel bilancio della Regione, ci sarà tempo per pagare entro tutto il 2017, in attesa di un regolamento attuativo che la giunta dovrebbe approvare nelle prossime settimane. Si tratta dell’ultima chiamata per il pagamento del bollo auto per gli automobilisti in debito iscritti a ruolo tra il 2005 e il 2016.

Lascia un Commento